22 regole pixar dello storytellingPubblicate nel 2012 da Emma Coats quando lavorava per la Pixar, sono diventate una vera e propria Bibbia per chiunque scriva storie o racconti.

Indispensabili da leggere se vuoi cominciare a fare Storytelling per attirare nuovi clienti alla tua attività.

Sia che tu abbia un negozio, un blog o sia un libero professionista lo Storytelling fa appassionare le persone al tuo lavoro e se non lo stai ancora facendo dovresti quanto meno farci un pensierino.

Scopriamo insieme  le 22 regole dello Storytelling della Pixar

  1. Un personaggio si ammira più per i suoi tentativi che per i suoi successi.
  2. Tieni presente ciò che t’interessa come lettore, piuttosto che ciò che ti diverte come scrittore. Possono essere due cose molto diverse.
  3. Esercitati pure sul tema della storia, ma non saprai mai di che cosa tratta finché non sarai arrivato alla fine. Perciò riscrivila.
  4. C’era una volta ___. Ogni giorno, ___. Un giorno ___. Perciò, __. Allora, ___. Finché finalmente ___.
  5. Semplifica. Concentrati. Combina i personaggi tra di loro. Prendi delle scorciatoie. Ti sembrerà di aver perso qualcosa d’importante per strada, invece ti sentirai libero.
  6. Cosa sa fare il tuo personaggio, cosa lo fa sentire a suo agio? Gettalo in una situazione opposta. Sfidalo. Come si comporterà di conseguenza?
  7. Inventati il finale prima di esser arrivato a metà della storia. Seriamente. I finali sono difficili, trovarlo ti porterà avanti con il lavoro.
  8. Finisci la tua storia, anche se non è perfetta. In un mondo ideale avresti la storia perfetta e un ottimo finale, ma non importa se non è perfetta, vai avanti comunque. Farai meglio la prossima volta.
  9. Quando ti senti bloccato, fai un elenco di cosa sai che non succederà. A volte in questo modo troverai quello che ti serve per sbloccarti.
  10. Metti da parte le storie che ti piacciono. Quello che ti piace è una parte di te; prima di poterlao usare devi riconoscerla.
  11. Scrivere la tua idea, ti aiuterà a focalizzarla. Se resta nella tua testa, non la condividerai con nessuno.
  12. Scarta la prima cosa che ti viene in mente. Anche la seconda, la terza, la quarta, la quinta… Metti da parte le cose scontate. Fatti sorprendere.
  13. Fai in modo che i tuoi personaggi abbiano delle opinioni. Un individuo passivo o malleabile può sembrarti piacevole mentre scrivi, ma è nocivo per il pubblico.
  14. Perché devi raccontare QUESTA storia? Quale convinzione ti fa pensare che possa diventare una buona storia? Questo è il cuore della questione.
  15. Se tu fossi il tuo personaggio, in questa situazione, come ti sentiresti? L’onestà conferisce credibilità alle situazioni più incredibili.
  16. Qual è la posta in gioco? Crea delle ragioni che spingano a fare il tifo per i tuoi personaggi. Cosa succede se non ci riescono? Metti degli ostacoli.
  17. Nessun lavoro è mai sprecato. Se non funziona, mettilo da parte e vai avanti – ti tornerà utile più tardi.
  18. Devi conoscere te stesso e la differenza tra saper fare del tuo meglio e agitarti inutilmente. Creare una storia è come mettersi continuamente alla prova, non una ricerca di inutile perfezionismo.
  19. Le coincidenze che gettano nei guai i personaggi sono grandiose. Le coincidenze che li tirano fuori dai problemi sono inganni
  20. Esercitati: prendi un film che non ti piace e dividilo in parti. Riusciresti a rimetterlo insieme in modo che ti piaccia?
  21. Devi identificarti con i tuoi personaggi e le situazioni, non puoi solamente scrivere ‘che figata!’. Cosa farebbe agire TE in un determinato modo?
  22. Qual è l’essenza della tua storia? Il modo più semplice di raccontarla? Se lo sai, puoi iniziare a costruirla da li.

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