Il buco nell’ozono è un diminuzione ciclica dello spessore dello strato di ozono nell’atmosfera. Il Servizio europeo di monitoraggio dell’atmosfera ha recentemente scoperto che pochi giorni fa la grandezza del buco ha superato le dimensioni dell’Antartide.

Il buco non mantiene la stessa dimensione tutto l’anno, raggiunge la grandezza massima tra metà settembre e metà ottobre. Nel settembre 2021 ha raggiunto una dimensione maggiore del 75% dei buchi rilevati in questo periodo negli ultimi 40 anni.

Effetti del buco nell’ozono sulla vita

Lo strato di ozono assorbe la maggior parte delle radiazioni ultraviolette dannose, quelle UV-B al 95% e le UV-C al 100%. I raggi UVA invece riescono a passare quasi totalmente.

In dosi minime queste radiazioni sono utili ma in dosi maggiori hanno effetti disastrosi sulla vita di microrganismi, animali, piante, addirittura le materie plastiche risentono dei loro effetti.

Le persone che vengono esposte a dosi prolungate di radiazioni ultraviolette avvertono numerosi problemi tra cui:

  • danni agli occhi
  • alterazioni del sistema immunitario
  • tumori alla pelle, melanomi, carcinomi
  • invecchiamento cutaneo

Gli stessi danni vengono riscontrati anche negli animali come cavalli, gatti, cani, capre, pecore e nel bestiame in generale.