Come ritrovare sé stessi

Ritrovare sé stessi non è sempre facile! Anzi, diciamocelo proprio chiaramente, a volte è davvero complicato. Quante volte hai provato a far coincidere quello che vorresti con quello che realmente stai facendo? Lo so, è una cosa talmente difficile che spesso decidiamo di rinunciare o almeno rimandare a data da destinare.

Se ti capita di guardare la tua vita e chiederti che fine ha fatto quella parte di te piena di ambizioni, pronta a creare un piano d’azione per attuarle, questo articolo può aiutarti.

Ma prima devo fare una doverosa premessa. La versione di te ambiziosa, motivata e grintosa non la troverai senza impegno. Quella versione è dentro di te e devi lavorare sodo per tirarla fuori.

La tua versione migliore la crei, giorno dopo giorno, con le abitudini, gli interessi e il tuo atteggiamento.

E non importa quanto fallimentare sia stato il passato, non contano le scelte sbagliate, ogni giorno puoi modificare il tuo cammino, se lo vuoi veramente. Devi imparare a lasciare andare il passato, accettarlo per quello che è stato, voltare pagina e costruire un nuovo capitolo della tua vita.

Detto questo, vediamo ora insieme quattro step che sono di grande aiuto per chi è alla ricerca di sé stesso.

1. Il potere delle abitudini

Lo so, ne ho già parlato in altri articoli, ma le abitudini hanno un potere grandissimo nell’aiutarci a ritrovare la versione migliore di noi!

Come dice Tony Robbins, non conta quello che facciamo ogni tanto, conta quello che facciamo costantemente.

E il ragionamento non fa una piega. Se voglio dimagrire non conta se mangio correttamente un giorno solo, se voglio imparare nuove competenze non conta se studio un solo capitolo del libro e così via.

Se si vuole ottenere qualcosa, bisogna avanzare ogni singolo giorno in quella direzione.

Non ci sono “se solo” o “ma” che tengano. Se vuoi veramente fare qualcosa, devi lavorarci costantemente. E l’unica persona che può lavorare per costruire la versione migliore di te, sei tu!

Trova tutte le abitudini sbagliate della tua vita e sbarazzatene. Anche se sono abitudini che ti danno una felicità momentanea ma che, ben pensandoci, ti allontanano dal tuo traguardo.

Fai posto ad abitudini migliori che creeranno una vita migliore. Pensa a cosa potresti fare per stare meglio e migliorare la tua vita quotidiana.

Io ho due abitudini che mi aiutano molto. La prima è alzarmi presto, molto presto e mentre tutto intorno a me ancora dorme, mi metto al lavoro sui miei progetti personali. La seconda abitudine, che però ho acquisito solo da qualche mese, è ascoltare podcast e audiolibri mentre guido, mentre sono a spasso col cane, mentre cucino o mi preparo. Dai romanzi ai manuali, si può ascoltare davvero di tutto ed è una soluzione perfetta per chi è sempre di corsa e non trova il tempo di leggere. Gli audiolibri sono un modo semplice per acquisire nuove conoscenze anche mentre fai altro.

2. Non troverai ma te stessa se non abbandoni le credenze autosabotanti

È capitato a tutti di non fare qualcosa per paura che Tizio, Caio e Sempronio ci vedessero.

Io sono una maestra in questo. La paura di fare brutta figura mi frena da sempre. A scuola, se non ero sicura al 100% della risposta, evitavo di rispondere. Mi ripetevo costantemente: “Pensa che figura faccio se dico la cosa sbagliata”. Alla fine almeno il 90% delle volte che mi comportavo così, avevo in mente la risposta giusta.

Non fare qualcosa per paura del giudizio altrui è davvero autosabotante.

La verità è che, nella stragrande maggioranza dei casi, agli altri non interessa se sbagliamo. Non vivono per giudicarci. Siamo noi che abbiamo la brutta abitudine di giudicarci male.

A pensare oggi ai tempi della scuola mi rendo conto di quanto fosse sbagliato il mio atteggiamento. I miei amici erano tali anche quando andavo male. Quelli a cui non piacevo, non sarei piaciuta nemmeno se avessi citato il libro a memoria. E ovviamente l’unica che ci ha rimesso sono stata io. Sono io che ho preso voti al di sotto delle mie possibilità per paura del giudizio altrui.

E siamo noi, noi soltanto a rimetterci quando non facciamo qualcosa per paura che gli altri ci deridano.

Quando una vocina dentro di te ti dice di lasciare perdere per paura che li altri ti giudichino, zittiscila. Non darle retta. Se una cosa la vuoi davvero, provaci. Se non ci provi, non saprai mai come sarebbe andata.
E se va male? Amen!  Tutti sbagliano e hanno sbagliato.

Walt Disney fu rimosso dal suo incarico al giornale Kansas City Star perché “mancava d’immaginazione e non aveva buone idee”. Albert Einstein non parlò fino a quattro anni e non lesse fino a sette. I suoi genitori e gli insegnanti pensavano fosse un ritardato mentale. Gli insegnanti di Thomas Edison pensavano che fosse troppo stupido per imparare qualsiasi cosa.

Eppure oggi di loro ricordiamo solo le imprese più belle.

Sbagliare non è poi la fine del mondo, non provarci nemmeno è come rubarti un pezzo di futuro da sola.

3. Ritrovare te stessa è più facile se ti circondi delle persone giuste

Circondati di persone che ti fanno stare bene, che ti trattano con rispetto e che hanno i tuoi stessi interessi.

Allontanati dalle persone negative, da quelle che ti fanno venire il nervoso ogni volta che aprono bocca e che ti fanno stare male. A volte può essere difficile allontanarsi, altre ci si sente quasi in colpa. Ma se non trovi il coraggio di dare un taglio, vivrai sempre momenti poco piacevoli ed edificanti.

Non dividere il tempo con persone che non ti permettono di migliorarti e non ti fanno sentire serena. Non importa cosa penseranno loro quando ti allontanerai. Come ti senti tu è la cosa che conta davvero.

Se non sei serena, non riuscirai mai a costruire nulla di buono.  

4. Allarga la tua comfort zone

Se hai trovato le giuste abitudini, hai abbandonato le tue convinzioni autolimitanti e ti sei allontanato dalle persone che prosciugano tutte le tue energie, ci sei quasi. Manca un ultimo step: la volontà di cambiare.

Diciamocelo chiaramente, per cambiare ci vuole impegno, fatica e rinunce. Il cambiamento è un processo difficile, spesso lento e se non sei convinta di volerti impegnare, allora è molto probabile che non riuscirai a dare una svolta alla tua vita.

Per cambiare devi ampliare la tua comfort zone.

Mi spiego meglio. Prova a pensare a qualcosa che in passato ti metteva a disagio mentre ora è diventata una cosa del tutto normale. Pensa alla prima volta che hai girato la chiave nel motorino di avviamento di una macchina, son certa che qualche timore ti è venuto. Oggi, sicuramente, è un gesto talmente normale e quotidiano che lo fai senza nemmeno pensarci.

Questo vale lo stesso per tutte quelle cose che oggi ti mettono a disagio e ti fanno sentire insicura. Se ci lavorerai sopra, un domani potrai sentirti assolutamente tranquilla mentre le farai.

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here