Come rispondere correttamente a 10 domande da colloquio

domande tipiche dei colloqui di lavoroMostrarsi sicuri di sé e rispondere scorrevolmente alle domande che ci vengono poste è la chiave fondamentale per ottenere il lavoro.

La buona notizia è che le domande sono quasi sempre le stesse e che quindi è possibile prepararsi per fare bella figura al colloquio.

Qui di seguito ti svelo le 10 domande più comuni e come rispondere correttamente.

1 – Parlami di te

La tua risposta a questa domanda li aiuterà a capire molto su di te e sui tuoi interessi. Tentennamenti, risposte troppo brevi o troppo lunghe sono assolutamente da evitare.
Una buona risposta deve esser data in un tempo che varia da un minuto a tre. Una risposta da meno di un minuto ti rende troppo poco interessante, una risposta troppo lunga potrebbe invece annoiare l’interlocutore.
Cerca di descrivere brevemente il tuo carattere, gli studi fatti, i tuoi interessi e le esperienze lavorative più importanti meglio se analoghe al lavoro che ti stanno offrendo.

2 – Perché ti ritieni qualificata per questo lavoro?

Sembra una domanda facile ma non lo è. Il rischio di sembrare troppo vanitosa e quindi non totalmente attendibile è molto alto. Devi riuscire a spiegare perché tu sei meglio di qualunque altro candidato senza lodarti troppo ma facendo notare quali risvolti positivi comporterebbe la tua assunzione. Non soffermarti sui tuoi studi a meno che non siano delle specializzazioni ma concentrati sulle tue capacità ed abilità che ti rendono la persona perfetta per quel lavoro. E’ importante che tu tenga ben a mente cosa l’azienda sta cercando e che la tua risposta sia focalizzata sulle loro esigenze.

3 – Perché hai lasciato il tuo ultimo lavoro?

Quando rispondi a questa domanda non parlare mai male del tuo datore di lavoro precedente. Non importa se era davvero antipatico, dittatoriale o poco professionale, parlarne male ti farà fare una pessima figura tanto da mettere in forse la nuova assunzione. Se realmente hai lasciato il vecchio lavoro per incompatibilità con il tuo capo, puoi semplicemente dire che avevate modi diversi di vedere le situazioni. Ovviamente tieni in mente sempre un paio di esempi rilevanti da fare.
Un altro ottimo modo di rispondere alla domanda è dire che in azienda non c’era la possibilità di una crescita professionale né di aumentare le proprie conoscenze lavorative.
Non dire mai che non venivi pagata abbastanza perché darebbe l’idea al tuo interlocutore che tu sia lì solo per una questione economica.

4 – Come ti descriveresti?

Come molte altre domande tipiche dei colloqui anche con questa ti viene richiesto di parlare di te. Fai molta attenzione a non vantarti e, come già consigliato in precedenza, non essere né troppo breve né troppo lunga.
Quando rispondi focalizzati su tre tuoi pregi facendo degli esempi specifici per ognuno di loro, meglio se inerenti al mondo lavorativo.

5 – Qual è la tua più grande debolezza?

Evita di dire che lavori troppo o hai difficoltà a lasciare i lavori incompiuti. Queste sono le risposte più banali e ripetute durante i colloqui. Esponi con sincerità una tua debolezza ma subito dopo aggiungi come stai lavorando per superarla. I datori di lavoro vengono piacevolmente sorpresi dalle persone che sanno prendere iniziative per risolvere i problemi.

6 – Qual è il tuo punto di forza?

Solitamente viaggia in coppia con la domanda precedente e proprio come per la domanda precedente non dare una risposta banale e scontata. Racconta un tuo punto di forza reale e fai degli esempi pratici di come questo tuo lato ti avvantaggi nel lavoro.

7 – Qual è stato il tuo più grande successo fino ad ora?

A meno che tu non ti sia laureata recentemente evita di rispondere indicando il tuo percorso di studi. Se ormai lavori da qualche hanno ci si aspetta che tu risponda con qualche esempio lavorativo. Possibilmente vero e non immaginario, se poi fosse in qualche modo anche collegato al lavoro per cui ti stai candidando sarebbe fantastico. Tieni presente che per successo non si intende necessariamente qualcosa di grandioso ma anche piccoli obiettivi raggiunti. E’ sconsigliabile parlare di obiettivi economici. Per esempio se hai avuto un guadagno extra grazie a una tua strategia, non focalizzarti sul lato monetario ma racconta la parte operativa.

8 – Cosa vuol dire per te avere successo?

Il successo ha un significato diverso per ognuno di noi e per tanto non esiste una risposta giusta  o sbagliata a questa domanda. In ogni caso sarebbe meglio dare una risposta relativa al lavoro evitando anche qui di parlare del lato economico. Puoi dire per esempio che per te successo significa fare il lavoro che ami da sempre, lavorare in un team di persone appassionate a quello che stanno facendo, raggiungere gli obiettivi che ti sei fissata.

9 – Perché stai cercando un nuovo lavoro?

Il miglior modo per rispondere a questa domanda è dire che vorresti avere una crescita professionale, imparare cose nuove o metterti alla prova in un campo diverso che ovviamente devi già conoscere. Il peggior modo per rispondere è “non mi pagano abbastanza”. Come sempre dare l’idea di un attaccamento maggiore alla parte economica è controproducente.

10 – Vuoi farmi delle domande?

Vietato rispondere “no, è tutto chiaro”. Mostrati interessata a lavorare per l’azienda ponendo qualche domanda.
Puoi per esempio chiedere:
– che progetti ha per il futuro l’azienda?
– state pensando di introdurre delle novità sul mercato?
– c’è possibilità di una crescita professionale?
– come è organizzato il gruppo di lavoro nel quale potrei esser inserita?
Insomma mostrati interessata all’azienda per cui ti sei candidata, chiedi della loro organizzazione, del lavoro proposto o dei lori obiettivi ma chiedi qualcosa.

Abbiamo esaminato insieme le domande più frequenti che vengono poste nei colloqui. Se vuoi scoprire come tenere sotto controllo l’ansia durante i colloqui ti consiglio di leggere l’articolo “ Ti agiti per i colloqui? Ecco come mantenere la calma in 8 mosse”

2018-12-03T20:42:31+00:00

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